L CREDITO COOPERATIVO
Le origini e lo sviluppo del credito cooperativo
La storia del credito cooperativo in Italia comincia nel 1883; l’unità d’Italia è realtà da pochi anni, e il Paese è alle prese con enormi problemi, dal consolidamento del processo di unificazione al riconoscimento sul piano internazionale, dall’arretratezza economica e la povertà dominante nelle campagne, all’industrializzazione e all’analfabetismo.
Nel 1883 a Loreggia, nel Padovano, nasce la prima banca di credito cooperativo: comincia una storia importante, sia socialmente che economicamente, perché le banche di credito cooperativo, nel nostro Paese, hanno dato e danno un contributo essenziale alla crescita economica e sociale delle comunità locali.
Il modello è quello tedesco delle raiffeisen, le “casse” create da Friedrich Wilhem Raiffeisen per sottrarre le campagne del suo Paese alla miseria e all’usura. Queste banche operavano in base a cinque principi ispiratori: mutualità, autogestione, responsabilità, autonomia, solidarietà.
Questo modello ebbe immediato successo: nel giro di 15 anni dall’inaugurazione di Loreggia, le casse rurali arrivarono a oltre 1000, per crescere ulteriormente a 3.347 nel 1920. A favorire la loro crescita c’era, certamente, la necessità di dare risposte all’ economia locale, ma anche l’impulso della dottrina sociale della Chiesa, ed in particolare dell’ enciclica Rerum Novarum di Leone XIII.
Oggi se le campagne sono uscite dalla miseria, se l’economia locale è potuta crescere, se il benessere anche nei centri minori si è diffuso, una buona parte del merito è certamente ascrivibile all’attività, al ruolo virtuoso delle banche di credito cooperativo, che oggi sono una realtà insostituibile nell’economia, nel sistema bancario, nella realtà sociale italiana. Le BCC offrono prodotti e servizi moderni ed innovativi, ma conservando quelle peculiarità della tradizione del Credito Cooperativo che lo ha sempre contraddistinto: cortesia e sincerità, fiducia e trasparenza verso Soci e Clienti.
Il sistema delle banche di credito cooperativo è articolato in 412 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali e Artigiane che operano sull'intero territorio nazionale con più di 4400 sportelli (il 13,1% degli sportelli bancari italiani), attraverso una presenza diretta in 2.705 Comuni (in 555 Comuni rappresentano l’unica realtà bancaria) ed in 101 Province; conta oggi circa 1,1 milioni di soci e 6,7 milioni di clienti.
Il Credito Cooperativo occupa quindi una posizione di primo piano nel sistema bancario italiano sotto vari profili: la presenza sul territorio, la solidità patrimoniale e finanziaria, i volumi intermediati, i ritmi di crescita.
Questi i dati principali del sistema Credito Cooperativo a dicembre 2011 *:
412 Banche di Credito Cooperativo e Casse Rurali
4.411 sportelli
1.156.711 soci
Oltre 6,7 milioni di clienti
36.500 dipendenti
Raccolta diretta complessiva: 152,2 miliardi di euro
Impieghi economici: 139,9 miliardi di euro
Impieghi economici alle imprese: 93,4 miliardi di euro
Patrimonio di vigilanza: 19,7 miliardi di euro
*dati provvisori